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Categoria: Second Life

Articoli relativi alle mie esperienze su Second Life, il mondo virtuale 3D

OpenSim e sfratti virtuali

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Ormai da 3 anni frequento Second Life, e da quasi due anni risiedo in un’area di terreno virtuale (parcel) situata nel “sim” chiamato Feted. Questo sim, una regione di 65536 metri quadrati virtuali, appartiene a una società immobiliare virtuale chiamata Dreamland, che appartiene ad Anshe Chung Studios. Anshe Chung è un avatar di Second Life, una donna cinese che è diventata famosa, con tanto di articoli su BusinessWeek, per essere diventata ricchissima appunto con l’attività immobiliare all’interno di Second Life, acquistando e rivendendo o dando in locazione terreni.

Il terreno lo acquistai da una proprietaria precedente, la quale si era fatta realizzare una casa su misura, da un architetto di SL che ha preso il nome da un vero e rinomato architetto olandese, Rem Koolhaas, e che da tempo ha abbandonato SL. La casa è quella che si vede negli screenshot delle mie gallerie.

Pochi giorni fa però ho ricevuto una comunicazione da parte dello staff di Dreamland, che mi dice di cercarmi un altro lotto di terreno dove stare, in quanto il sim Feted sta per essere “rilocato e convertito” nell’ambito di un loro progetto di ristrutturazione che avrà inizio dopo il 30 novembre. Non è ben chiaro cosa significhi, ma presumo che intendano sfruttare alcuni sim adiacenti per formare qualche nuovo quartiere, o isola o continente.

La cosa di per se non sarebbe drammatica, in SL capita spesso di spostarsi da un’area di terreno ad un’altra, e per gli utenti è un’occasione per crearsi una casa totalmente nuova rispetto alla precedente. La maggior parte delle persone vive in case cosiddette “prefab”, ossia prefabbricate, che è facile inscatolare e trasferire da un’altra parte, e che costano così poco da poter essere facilmente cancellate e sostituite da altre.

Nel mio caso invece si tratta di un progetto unico, composto da svariati elementi costruiti su misura, che non sono in vendita e che nessun altro all’interno di SL possiede. Inoltre l’intera area di terreno è stata conformata (in gergo di SL si dice “terraformed”) per adattarsi alla casa, creando scorci gradevoli da vedere dalle finestre, ed effetti piacevoli al tramonto e all’alba. Tutto questo è pressochè impossibile da traslocare altrove, in quanto per poter esportare la conformazione del terreno in un file che possa essere importato altrove bisogna essere “estate owner”, ossia proprietari del sim, e io non lo sono, essendo solo un affittuario. Le richieste che ho inviato allo staff di Dreamland per avere da loro una copia del file esportato non hanno avuto esito e non credo che ne avranno.

Questo mi ha spinto ad iniziare un ambizioso progetto: clonare tutta la casa, i contenuti e l’ambiente circostante in un mio sim privato, che gira sul mio server domestico. Questo è possibile grazie al fatto che già da un pò di tempo sono partiti dei progetti Open Source che tendono a riprodurre l’ambiente virtuale di SL. In particolare il progetto OpenSim è in grado di supportare un sim su una macchina Linux dotata di database MySQL e Mono, il porting su Linux del .Net Framework.

Per realizzare questa clonazione utilizzo un software chiamato Copybot, che ha creato molto scalpore e indignazione nel mondo business oriented di SL, in quanto consente di copiare oggetti creati da altri senza averli acquistati e senza averne il permesso. Tuttavia nel mio caso questo era l’unico modo per clonare alcuni elementi della casa che l’architetto aveva dimenticato di trasferire alla conclusione della costruzione.

Il progetto al momento è in fase avanzata, e presumo di poterlo concludere in tempo per il 30 novembre. La parte più impegnativa sarà la ricostruzione del terreno, che purtroppo dovrò fare manualmente affidandomi ai vari screenshot di tutta l’area. Alla fine otterrò una riproduzione esatta della casa e dei suoi contenuti situata in un sim di mia esclusiva proprietà, gestito sul mio server e totalmente indipendente da SL e dai suoi database centrali, ma ugualmente visitabile dall’esterno da persone autorizzate che utilizzino il normale client di SL oppure una delle varie versioni Open Source modificate.

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