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Restyling del sito

Come si può notare sto procedendo a un restyling del sito, cosa che avrei già dovuto fare da molti anni.

Il tema wordpress Revolution Code Blue che ho utilizzato fino ad adesso non è stato più aggiornato fin dai primi anni 2000. Ha funzionato senza grossi problemi fino all’uscita di WordPress 5.1, ma con il contemporaneo passaggio a PHP 7.3 e WordPress 5.3 alcune problematiche hanno cominciato a mostrarsi nella corretta visualizzazione degli elementi delle pagine.

Dopo un po’ di infruttuosa ricerca sono approdato al tema Customify, che mi permette di costruire varie parti del sito come voglio invece di dare una struttura obbligatoria. Inoltre si sposa bene con il logo che non avevo intenzione di cambiare.

Non tutto il restyling del sito è ancora completo ma dovrei arrivare presto al look definitivo.

Il minimalismo nello sviluppo software

Questo è un interessante talk tenuto alcuni mesi fa dall’amico Katolaz e che descrive cosa sia il minimalismo e quanto questo sia importante nell’ambito dello sviluppo software e nel mondo GNU/Linux.

Mantaining qmail in 2019

What do you get for pretending the danger’s not real

Plasma5 Wayland e Slackware

plasma 5waylandPochi giorni fa sul blog di Eric Hameleers è apparso un post interessante e incoraggiante per noi fan di Slackware.

Eric è riuscito a far funzionare una sessione di Plasma5 con Wayland su Slackware.

Per chi non lo sapesse, Wayland è il server grafico “del futuro” che dovrebbe prendere il posto di X.Org, o quantomeno relegare X.Org e X11 a un ruolo di secondo piano come compatibilità legacy. La distribuzione Fedora 25 lo ha già adottato come server grafico di default.

Come per tutte le architetture software recenti su Linux, il principale ostacolo all’utilizzo di Wayland su Slackware è il fatto che esso dipende da systemd, e in particolare dalla componente che gestisce i login al sistema, ovvero systemd-logind.

Qualche tempo fa Eric aveva iniziato degli esperimenti sul funzionamento di Wayland su Slackware ricorrendo al software “elogind” che, al pari di eudev già utilizzato da Slackware per quanto riguarda la parte udev, estrapola da systemd il codice di logind rendendolo utilizzabile in un contesto di init tradizionale.

L’esperimento però aveva ottenuto risultati parziali e si era arenato. Nel frattempo però si è aperta una nuova alternativa, costituita dal fatto che l’autore di ConsoleKit2 ha integrato l’implementazione dell’API logind direttamente all’interno di questo software, rendendo non necessario il ricorso a elogind.

Questo ha semplificato la situazione ed ha reso possibile ad Eric di eseguire nuovi test con Plasma5 ottenendo finalmente il risultato sperato: una sessione desktop di Plasma5 che gira su Wayland e non più su X.Org.

Ovviamente occorre ancora del tempo affinchè questa configurazione possa diventare stabile al punto da poter essere usata come default su un desktop “di produzione”, ma rappresenta una pietra miliare fondamentale per assicurare il fatto che Slackware molto probabilmente potrà continuare a offrire un desktop moderno al passo con i cambiamenti tecnologici del mondo Linux senza dover necessariamente adottare l’abominio systemd.

Nel post originario Eric fornisce le indicazioni e i pacchetti binari già pronti per poter sperimentare questa soluzione sulla propria Slackware-current.

Creative Commons License Website Security Test
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