Finalmente! Slackware 16 Alpha 1 è ufficialmente disponibile dal 5 settembre 2026, a oltre quattro anni e mezzo di distanza dal rilascio della versione 15.0 nel febbraio 2022.
È stato un ciclo di sviluppo lungo nel ramo Slackware-current. Molti utenti della comunità si chiedevano quando l’albero di sviluppo sarebbe finalmente approdato a una pietra miliare formale. La sfida del progetto Slackware rimane sempre la stessa: adottare le tecnologie moderne necessarie senza intaccare il carattere essenziale e “UNIX-like” del sistema operativo — mantenerlo familiare, pulito e trasparente, ma renderlo moderno.
Questi sono alcuni dei punti chiave dello sviluppo che ha portato da Slackware 15.0 alla prima versione prerelease di Slackware 16:
- Oltre quattro anni e mezzo in preparazione: il ciclo di sviluppo di Slackware non segue scadenze fisse a calendario, ma procede continuamente finché Patrick Volkerding non ritiene il sistema pronto.
- Il messaggio nel ChangeLog.txt: Patrick ha segnato l’approdo all’Alpha 1 con una battuta diventata subito di culto tra gli appassionati: “Upgraded to binutils-2.47, gcc-16.2.0, and glibc-2.44, and compiled everything with them. There might be a light at the end of the tunnel, eh? Cheers, and have a good weekend.”.
- Ricostruzione completa della distribuzione: l’arrivo della nuova toolchain GNU ha comportato la ricompilazione integrale dell’intero parco pacchetti.
- Il lavoro fondamentale della comunità per KDE Plasma 6: un contributo determinante per il passaggio al nuovo desktop environment è stato svolto da Eric Hameleers (alienBOB) e LuckyCyborg, che hanno curato l’infrastruttura di build e il porting dei package per il sistema.
Le novità in dettaglio
Venendo al dettaglio delle principali novità introdotte in questa Slackware 16 Alpha 1:
- Kernel Linux 6.18 LTS: il sistema adotta il kernel Linux 6.18 LTS come base principale, garantendo un supporto hardware notevolmente ampliato per processori Intel e AMD recenti, nuove schede grafiche, dispositivi di rete, storage NVMe, piattaforme laptop e file system rispetto al kernel 5.15 della versione 15.0.
- Toolchain GNU aggiornata: il cuore dello sviluppo è basato su GCC 16.2.0, glibc 2.44 e GNU Binutils 2.47. Questo garantisce agli sviluppatori e agli utenti avanzati che compilano il proprio software un ambiente di sviluppo all’avanguardia.
- KDE Plasma 6: per gli utenti desktop si tratta dell’innovazione visiva e funzionale più importante. Il sistema include KDE Plasma 6.7.4, basato sullo stack Qt 6 e KDE Frameworks 6, compiendo il salto generazionale rispetto a Plasma 5.
- Xfce 4.20 sempre disponibile: coerentemente con la filosofia di offrire una scelta reale, Xfce 4.20 rimane completamente integrato (con Thunar, Mousepad, Ristretto e librerie core) come alternativa leggera a Plasma.
- Stack Grafico e Multimediale: il sistema integra Wayland 1.26.0 e il classico X.Org Server 21.1.24, affiancati da FFmpeg 9.0.1 e dall’adozione ormai consolidata di PipeWire per la gestione dello stack audio/video.
- Applicazioni Desktop aggiornate: aggiornati i pacchetti applicativi fondamentali tra cui Mozilla Firefox 153.2.0 ESR, Thunderbird 153.2.0 ESR e libxml2 per la sicurezza e la correzione di bug.
- La tradizione Slackware resta intatta: nonostante le novità, i pilastri della tradizione non si toccano. Il bootloader LILO è ancora incluso nel sistema, il sistema di gestione pacchetti rimane il fidato e trasparente pkgtools (senza risoluzione automatica delle dipendenze), e la gestione delle sessioni continua a fare uso di elogind e script SysV init senza l’introduzione di systemd.
In conclusione
Avere tra le mani Slackware 16 Alpha 1 è una grande gioia per chiunque segua questa distribuzione da decenni. Dimostra ancora una volta l’incredibile competenza e la costanza di Patrick Volkerding e del core team nel bilanciare modernità e stabilità senza perdere l’identità del sistema.
È comunque fondamentale ricordare la regola d’oro: Alpha significa Alpha. Si tratta di una snapshot di sviluppo destinata al testing e alla ricerca di bug. Chi necessita di stabilità assoluta per macchine di produzione deve continuare a fare affidamento su Slackware 15.0 fino al rilascio della versione 16.0 finale.
È possibile seguire l’evoluzione dei pacchetti nel ChangeLog.txt ufficiale di Slackware64-current e supportare il lavoro di Patrick Volkerding e della sua famiglia tramite donazioni su Patreon e PayPal:



