Mota

9 luglio 2016 da · Lascia un Commento
Inserito in: Musica 

Slackware 14.2 è tra noi!

2 luglio 2016 da · Lascia un Commento
Inserito in: Informatica 

slackwareCon gaudio e somma gioia annunciamo il rilascio di Slackware Linux 14.2 nella data del 2 luglio 2016!

Sono trascorsi circa 2 anni e mezzo dalla precedente release, e circa 5 mesi dall’inizio delle Release Candidate, quindi ormai i tempi erano ampiamente maturi.

Patrick Volkerding, come di consueto, ha dato il lieto annuncio, sia tramite un post sul sito ufficiale che attraverso i suoi profili di social network.

L’attesa di questa versione è stata circondata da una particolare atmosfera, più intensa di quella solita, per via sia dei lunghi tempi che sono trascorsi che dei particolari cambiamenti che sono stati forzati nella tradizione dell’architettura delle distribuzioni Linux in questi ultimi 2 anni.

Era ormai noto da tempo agli appassionati che Slackware ha trovato il modo di resistere all’introduzione di systemd attraverso l’impiego di eudev e ConsoleKit2 – e una certa collaborazione da parte del team di KDE, seppur spesso controvoglia -, ma non c’era ancora una release ufficiale basata su queste soluzioni su cui il “grande pubblico” potesse mettere le mani. Noi utilizzatori della versione -current avevamo già tutto in mano da parecchi mesi.

Veniamo ai dettagli tecnici della release.

  • Il kernel in dotazione è la release 4.4.14. La versione 4.4.x è una Long Term Support release, il che garantisce patch e bugfix per almeno i prossimi 2 anni. Inoltre è presente il kernel 4.6 per chi desidera testare qualcosa di più avanzato.
  • La release di Glibc è la 2.23, ovvero l’ultima disponibile come stabile alla data odierna.
  • Il server grafico X11 è alla versione 1.18.3 (X11R7.7)
  • I compilatori inclusi sono il classico GCC alla versione 5.3, e LLVM/Clang 3.8.0
  • La gestione del networking può avvenire tramite NetworkManager, ma è anche possibile continuare ad utilizzare i tradizionali script rc oppure wicd
  • La gestione delle periferiche avviene, come precedentemente detto, tramite eudev 3.1.5, che estrae il proprio codice da systemd dopo che l’originario udev è stato inglobato in esso dal consorzio FreeDesktop.org.
  • Gli strumenti di sviluppo e linguaggi di programmazione inclusi comprendono Perl 5.22.2, Python 2.7.11, Ruby 2.2.5, Subversion 1.9.4, git-2.9.0, mercurial-3.8.2 e altri.
  • KDE è aggiornato alla versione 4.14.21 (ovvero 4.14.3 con kdelibs-4.14.21), mentre XFCE è alla versione 4.12.1. E’ possibile installare KDE/Plasma 5 dal repository di Eric Hameleers e MATE 1.14 dal repository di Willy Sudiarto.

Un paragrafo a parte merita la novità costituita dall’introduzione di Pulseaudio come framework di accesso alle schede audio. La cosa ha lasciato stupita ed in gran parte infastidita la gran parte degli utenti più affezionati, in quanto costituisce una piccola capitolazione. La Slackware si è tenuta lontana per molti anni da questo software che, a fronte dell’introduzione di feature avanzate nella gestione dell’audio in rete, ha introdotto anche latenze e impurità nella riproduzione musicale che disturbano gli audiofili. La scelta è motivata dalla necessità di continuare a dotare il sistema operativo di una piattaforma audio bluetooth completa, e l’architettura bluetooth BlueZ 5 richiede come requisito obbligatorio la presenza di Pulseaudio. Ma per quelli come me che vogliono continuare a tenersi alla larga da Pulseaudio il più possibile, esiste un documento – a cui ho in larga parte contribuito in prima persona – che mostra come configurare il sistema per continuare ad utilizzare l’audio standard ALSA come primario.

La Slackware continua ad uscire sia in versione 32-bit che 64-bit, ed oltre alla versione ARM introdotta con la 14.1 è adesso presente anche un Live CD. Slackware Live Edition è gestita da Eric Hameleers e basata sulla distribuzione -current. Al contrario di altre distribuzioni “live” basate su Slackware già esistenti (Slax, Porteus), la Slackware Live è del tutto identica alla distribuzione originaria.

ISO e torrent della versione 14.2 sono già scaricabili online, ed è possibile ordinare i CD/DVD ufficiali per contribuire al finanziamento del progetto.

Happy Slackin’ !! 😉

Vmail su PHP 5.6

30 aprile 2016 da · Lascia un Commento
Inserito in: LoneStar Network 

vmailIl problema che si presentò alcuni anni fa relativamente al cessato funzionamento dello script di amministrazione web degli account email sul server di posta del LoneStar Network, e che avevo aggirato tramite una configurazione che utilizzava il PHP 5.3 solo per il relativo virtual host, inaspettatamente ha trovato oggi una soluzione migliore.

Tornando per l’ennesima volta sul sito di riferimento dello script, ormai abbandonato da anni, mi sono reso conto che nel 2014 qualcuno aveva pubblicato una patch che eliminava la necessità dell’opzione php deprecata register_globals=on, e che quindi rende lo script funzionante con le versioni correnti di PHP 5.

Pur non essendo stata confermata dall’autore originale, la patch è valida e dopo averla applicata Vmail adesso funziona regolarmente con il PHP 5.6 senza ulteriori problemi!

Nuove configurazioni di posta

21 giugno 2015 da · Lascia un Commento
Inserito in: LoneStar Network 

email-marketing-what-is-dkimIn questi giorni ho aggiunto sui domini di mail da me ospitati la compliance per quanto riguarda SPF, DKIM e DMARC, che sono metodologie di identificazione del server di posta in relazione al dominio che esso gestisce.
Servono a dire ai server in giro per il mondo che una mail proveniente dal dominio lonestar.it è da accettare se proviene dal server che si chiama mail.lonestar.it avente un certo indirizzo ip e se contiene al suo interno una firma digitale corrispondente a una key rsa ben precisa. Tali informazioni e chiavi rsa vengono ricavate da opportune configurazioni dei record dns dei domini in questione. In questo modo si rischia meno facilmente che i messaggi da qui inviati finiscano nella casella Spam di GMail, Yahoo, Hotmail, etc.

Ovviamente la certezza non è totale, ma il tutto è migliorativo rispetto al lasciare il dominio privo di queste configurazioni, la cui presenza incrementa il punteggio positivo della mail quando viene analizzata dai filtri antispam presenti sui server in internet.

No Hope In Sight

18 aprile 2015 da · Lascia un Commento
Inserito in: Musica 

The Plague Within – 2015

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    1. By Vmail su PHP 5.6 - LoneStar.it : LoneStar.it
      Vmail di nuovo funzionante

      […] script di amministrazione web degli account email sul server di posta del LoneStar Network, e che avevo aggirato tramite una configurazione che utilizzava il PHP 5.3 solo per il relativo virtual host, […]

    2. By Vmail di nuovo funzionante : LoneStar.it
      Qualche aggiornamento

      […] passato ormai più di un anno da quando il sistema di gestione web dei domini mail virtuali ospitati sul LoneStar Network aveva […]

    3. By E’ uscito Firefox 4! : LoneStar.it
      L'ora di Firefox 4

      […] novità sono più o meno quelle che avevo già discusso nel mio articolo sulla beta8, a parte qualche perfezionamento e anche qualche piccola “marcia indietro“. Infatti […]

    4. By LoneStar
      Lavoro e filosofia

      E’ un trucco mentale molto semplice e ovvio per sfuggire per un pò al problema esistenziale, ma per molti non è un trucco, è proprio la soluzione.
      Io sono dell’idea che la soluzione non esiste, in quanto non esiste nemmeno il problema. Possiamo dare dei sensi arbitrari e momentanei alle cose che facciamo e a quello che siamo, giusto per non rimanere totalmente impantanati nell’indefinito, ma le cose hanno il senso che noi vogliamo dargli e solo perchè noi vogliamo darglielo, e nient’altro.

    5. By Giampaolo Darelli
      Lavoro e filosofia

      Bella riflessione lone!
      La penso esattamente come te,molte persone a volte quando si trovano in ferie o in pausa non sanno che fare,questo perche’ da sempre ci e’ stato detto che il lavoro (la carriera!)e’ l’unica forma di realizzazione.E credo che nessuno sia esente da questi momenti..molte volte perdersi nel fare e’ un modo per fuggire da se stessi e non esplorarsi a fondo..ma questo oltre che con il ruolo lavorativo succede anche con altri ruoli (il “padre” di famiglia)..
      Personalmente sono contento del lavoro che faccio,ma lo vedo come un modo per guadagnare il $ che poi posso usare per fare quello che realmente mi piace,per portare avanti i miei progetti o attivita’ extra-lavorative.Cio’ non toglie che l’optimum sarebbe fare il proprio lavoro,non tanto usando il principo economico del fare col minimo sforzo possibile,ma usando il principio “quello che faccio lo faccio bene,con attenzione”..in modo da prendere il meglio dal tempo impiegato nel lavoro..perche’ poi alla fine di tempo stiamo parlando,che vendiamo per ottenere il necessario per vivere.

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