Tra ieri ed oggi ho cambiato il certificato SSL utilizzato sui siti web di lonestar.it e unixportal.net, e per i servizi di posta SMTP/IMAP di mail.lonestar.it.
Fino ad oggi avevo utilizzato un certificato di tipo wildcard, regolarmente acquistato su StartSSL. Si trattava di un servizio tutto sommato economico per procurarsi un certificato wildcard valido 2 anni. La comodità consiste nel fatto che il certificato era valido per *.lonestar.it, e quindi in qualunque servizio del network.
Ma la Certification Authority di StartSSL è stata deprecata dai maggiori browser a causa di alcune violazioni commesse dopo l’acquisizione da parte di una azienda cinese.
Come conseguenza, a partire dalle versioni recenti di Firefox e Chrome, i certificati emessi da questa authority non vengono più accettati come validi (colore verde accanto alla barra dell’url), ma vengono invece indicati come non riconosciuti (colore rosso accanto alla barra dell’url).
Allora ho deciso di iniziare a utilizzare il servizio gratuito di Let’s Encrypt, che molto successo ha guadagnato in tempi recenti per via della nuova filosofia di rilascio gratuito di certificati a chiunque, per tempi brevi (90 giorni al massimo), in modo da incoraggiare l’adozione dei protocolli https e tls da parte di tutti.
La breve durata dei certificati impone il passaggio a un meccanismo automatico di rinnovo e sostituzione, rispetto alla consuetudine precedente di ottenere un certificato valido per alcuni anni e quindi procedere a installarlo manualmente nei vari server coinvolti.
Let’s Encrypt offre un client ufficiale basato su python per eseguire queste operazioni automatiche sulle distribuzioni più diffuse e per i servizi più comuni. Ma siccome io utilizzo Slackware come distribuzione e s/qmail come servizio di posta, ho preferito utilizzare lo script Dehydrated, che si basa su bash e curl.
Quindi ho messo a punto alcuni script che richiedono i certificati, non più wildcard ma nominativi per ciascun servizio, e li installano dove necessario.
Sembra funzionare tutto 🙂
In questi giorni ho attivato la funzionalità di SMTP-VRFY nel servizio MTA del LoneStar Network, in modo da consentire la creazione/rimozione di caselle postali tramite Vmail e il riconoscimento automatico delle stesse da parte del filtro antispam
Come già discusso in passato, il mail system del LoneStar Network è basato su qmail. Nonostante le molte critiche dovute all’ormai pluridecennale stato di abbandono di questo software e alle ampie preferenze di molti nei confronti di Postfix, qmail non ha mai dato il minimo problema e con l’integrazione della patch
Il problema che si presentò alcuni anni fa relativamente al cessato funzionamento dello script di amministrazione web degli account email sul server di posta del LoneStar Network, e che
In questi giorni ho aggiunto sui domini di mail da me ospitati la compliance per quanto riguarda 


